Il miglior coniglio fritto del mondo!

coniglio_fritto.jpg Se non avete mai assaggiato il coniglio, è un buon modo per cominciare: questo piatto non riempie particolarmente, perciò è perfetto come antipasto o spuntino. Il coniglio selvatico è ancora più saporito – sa proprio di selvaggina -, ma alcune persone preferiscono il gusto di quello allevato. Chiedete al macellaio di prepararvi e fare a pezzi la carne. Potete cuocerla e impanarla prima e tenerla in frigo finché non siete pronti per friggerla.

olio d’oliva

1 coniglio selvatico (diviso in spalle, cosce e sella tagliata a metà), lavato e asciugato

sale marino e pepe nero appena macinato

1 testa d’aglio, tagliata a metà orizzontalmente

4 rametti di rosmarino fresco

200 ml di vino bianco

200 ml di brodo di pollo o vegetale di buona qualità

qualche fetta di pane raffermo, senza la crosta

due belle manciate di parmigiano grattugiato al momento

farina, per spolverare

3 uova grandi, da allevamento biologico o all’aperto, sbattute

qualche rametto di timo fresco, solo le foglie

optional: un pezzo di patata, pelata

olio vegetale

1 limone, tagliato a metà

Scaldate un tegame abbastanza grande per contenere tutti i pezzi di coniglio in un unico strato. Versateci una bella dose d’olio d’oliva, poi aggiungete il coniglio, sale, pepe, la testa d’aglio tagliata a metà, 2 rametti di rosmarino, il vino e il brodo. Rimettete il coperchio e lasciate sobbollire a fuoco dolce per 45-60 minuti: la carne non deve scurirsi troppo. Controllate dopo mezz’ora e, se necessario, aggiungete un po’ d’acqua. Capirete che la carne è cotta al punto giusto quando si staccherà dall’osso facilmente. Lasciatela raffreddare.

Mentre il coniglio cuoce, tritate in un frullatore il pane raffermo e metà del parmigiano grattugiato fino a ottenere un pangrattato fine. Preparate tre fondine o scodelle: nella prima mettete la farina setacciata con un pizzico di sale e pepe; nella seconda le uova sbattute; e nella terza il pangrattato.

Quando i pezzi di coniglio si sono raffreddati a sufficienza, passateli insieme all’aglio nella farina. Eliminate ogni eccesso di farina e intingeteli nell’uovo. Lasciate gocciolare l’uovo in eccesso e adagiateli sopra il pangrattato. Cospargeteli con il timo e il parmigiano rimasto, poi passateli accuratamente nel pangrattato in modo che ne siano rivestiti uniformemente. Trasferiteli su un vassoio e metteteli in frigo in attesa di friggere.

In una padella con i bordi alti, o nella friggitrice, scaldate l’olio vegetale portandolo a 180°. Se non avete un termometro da cucina, vi basta buttarci dentro un pezzetto di patata: quando viene in superfìcie e comincia sfrigolare, vuol dire che l’olio ha raggiunto la temperatura giusta. Coprite un piatto con un doppio strato di carta da cucina e mettetelo da parte. Togliete la patata dall’olio e friggete i pezzi di coniglio e l’aglio (potete farlo in più riprese) per 2 o 3 minuti, o fino a quando saranno belli dorati e croccanti. Negli ultimi 20 secondi buttateci il rosmarino rimasto: diventerà verde scuro, croccante e squisito.

Usando una schiumarola togliete i vari pezzi dall’olio bollente e fateli asciugare sulla carta da cucina spolverandoli con un po’ di sale marino. Strizzate l’aglio in modo da farlo sgusciare fuori dalla buccia e trasferitelo in una scodella: sarà dolce, delicato e buono. Servitelo con il coniglio, il rosmarino croccante e i mezzi limoni.

Il miglior coniglio fritto del mondo!ultima modifica: 2010-07-21T10:24:12+02:00da oscarnastro
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