Pappardelle al ragù dì selvaggina

pappardelle_ragù_selvaggina.jpgLa cosa che mi piace di più in questa ricetta è la sua adattabilità. Potete usare diversi tipi di animali e chiedere al macellaio di prepararveli. Potete tagliare la carne a pezzettoni grandi e farne un delizioso spezzatino, ma se la tagliate più finemente e la cuocete finché si sbriciola sarà un favoloso condimento per la pasta. In questo caso ho utilizzato le pappardelle, ma va benissimo anche qualsiasi altro tipo di pasta rustica come i rigatoni, le tagliatelle o delle lasagne secche spezzettate.

ingredienti per 6

olio d’oliva

1 cipolla rossa, pelata e tritata finemente

2 carote, pelate e tritate

un cavolo navone, pelato e tagliato a cubetti

1 rametto di rosmarino fresco, solo gli aghi, tritati

1 ciuffo di timo fresco, solo le foglie

2 foglie d’alloro

1 coniglio o lepre, disossato e tagliato in cubetti da 1 cm

300 g di coscia di cervo, tagliata in cubetti da 1 cm

1 cucchiaio di farina

1 bicchiere grande di vino bianco

sale marino e pepe nero appena macinato

500 ml di brodo di pollo o vegetale di buona qualità

500 g di pappardelle

1 noce di burro

75 g di parmigiano grattugiato al momento

scorza grattugiata di 1 arancia

1 mazzetto di prezzemolo

olio extra vergine d’oliva

 

Scaldate il forno a 180°. Versate una bella dose d’olio d’oliva in una casseruola e mettetela sul fuoco. Aggiungete la cipolla, le carote, il cavolo navone, il rosmarino, il timo e le foghe di alloro e cuocete il tutto a fuoco moderato per 10 minuti. Poi aggiungete mescolando la carne, la farina, il vino e una presa generosa di sale e pepe. Versate il brodo, fino a coprire appena appena la carne. Portate dolcemente a ebollizione, coprite con il coperchio la casseruola e infornate per 1 ora e Và, fino a quando la carne si sfalderà facilmente.

Quando lo stufato comincia ad avere un aspetto invitante, fate bollire dell’acqua salata in un bel pentolone e buttateci le pappardelle. Mentre si cuoce la pasta, date inizio alle danze con il ragù! Togliete dalla salsa le foglie d’alloro e aggiungeteci il burro. Grattugiateci metà del parmigiano e metà scorza d’arancia: ne basta un pizzico per fare la differenza. Coprite col coperchio. Adesso staccate e tritate le foghe di prezzemolo: non fatelo prima perché devono mantenersi fresche nel colore e nel sapore.

Scolate la pasta, conservando un po’ dell’acqua di cottura. Chiamate tutti a tavola, mescolate la pasta col ragù e il prezzemolo tritato (potete anche farlo in più riprese), aggiungendo, se volete, un po’ d’acqua di cottura per allungare la salsa e renderla più vellutata. Assaggiate; e aggiustate di sale e pepe. Servite spargendoci sopra il parmigiano rimasto e la buccia d’arancia, e completate con un filo d’olio extra vergine d’oliva. Che pastasciutta memorabile!

Pappardelle al ragù dì selvagginaultima modifica: 2010-05-19T10:02:01+02:00da oscarnastro
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento